Relazione
Gli esseri umani sono intrinsecamente sociali e si adattano alle loro esperienze con gli altri: le relazioni tra loro si concretizzano nella convivenza sociale che si sceglie, e che oggi manca.
La relazione è fatta di gesti, di suoni, di tatto, di sguardi, di istinti: tutto è sopito dalla quarantena di reset.
Ma c’è un recondito desiderio di conservare le relazioni, scandirle, selezionarle, ricostruirle, ripulirle, riattivarle, nella certezza-speranza che si puliscano le scorie.
Nell’epidemia la relazione è messa a dura prova: spaventa ma si conserva dentro, si ambisce ma si confina, si sopisce ma è latente. In questa fase la relazione è appiglio, conservazione, conforto che corre nelle reti della connessione.
La presenza e la relazione vanno accarezzate e idealizzate in questi momenti di solitudine, anche con piccoli gesti di contatto, sebbene eterei.
La relazione è essenza dell’essere che resterà misura fondamentale per apportare continuo miglioramento della reciproca comprensione.