Isolamento
Il distanziamento sociale in tempi di coronavirus obbliga l’individuo a chiudersi nei propri ambienti e la socialità avviene solo attraverso il freddo canale della virtualità. Una nuova dimensione della solitudine divenuta diktat sociale.
Come sta cambiando la percezione dello spazio comune dallo stato di sospensione domestica in cui ci troviamo? E cosa diventano gli spazi del comune quando il contatto dei corpi non è possibile? Quali parole abbiamo per costruire nuovi immaginari? Insieme, lanciando nuove reti che colleghino i punti, spogliandoci di identità per acquisirne di nuove. Collettive, aperte, condivise.