I.
Iperlocale
Non ti nascondo nulla perché nulla di quello che sono va oltre a ciò che puoi toccare con mano. Quando guardi, mi vedi. Sono la tua realtà più prossima, la vera dimensione del cambiamento: se migliori me migliorerai il mondo.
Come sta cambiando la percezione dello spazio comune dallo stato di sospensione domestica in cui ci troviamo? E cosa diventano gli spazi del comune quando il contatto dei corpi non è possibile? Quali parole abbiamo per costruire nuovi immaginari? Insieme, lanciando nuove reti che colleghino i punti, spogliandoci di identità per acquisirne di nuove. Collettive, aperte, condivise.