Appena
Il termine indica una misura, riferita a spazio o a tempo. Può contenere un indice morale.
Sancisce una soglia tra l’essere sufficiente o invece insufficiente, nella sfera materiale o immateriale, dell’emozione o dell’azione o finanche della decenza.
Ma «appena», oggi assume anche la vertigine di un’aspirazione; «appena» interroga il futuro e chiede al presente di conservare la memoria di ciò che è da preservare del(l’appena) passato.
Una nuova, volenterosa alleanza tra corpo e pensiero ci esorta a rimandare l’abbraccio, a celebrare l’incontro, a camminare nelle città, a respirare all’aperto, a ritrovare rituali e sostanza di socialità oggi sottratti… appena lo potremo fare.
«Appena» ci consegna la percezione presente del confinamento, dell’immobilità, dell’asfissia; nell’aspirare al dopo condensa gli impedimenti di adesso.
«Appena», oggi, è una dilazione che assume il significato di una promessa e l’impegno di una rinascita.