Data
15 - 18 Ottobre 2026 Ferrara
Camp Abitiamo Lo Stato dei Luoghi
CONFLUENZE
Le comunità umane e più-che-umane dei nostri spazi ibridi
«L’abitante è piuttosto colui che partecipa dall’interno al continuo processo attraverso cui il mondo prende forma e che,
tracciando il proprio percorso di vita, contribuisce alla sua trama e alla sua tessitura.»
Tim Ingold, The Perception of the Environment: Essays on Livelihood, Dwelling and Skill, Routledge, 2000
Per anni abbiamo parlato di rigenerazione urbana. Oggi sentiamo la necessità di allargare lo sguardo. I nostri spazi non abitano soltanto le città: abitano paesaggi, fiumi, campagne, boschi e coste. Sono attraversati da persone, ma anche da acque, alberi, funghi, animali e molte altre forme di vita.
Abitare non significa occupare un luogo, ma partecipare al continuo processo attraverso cui quel luogo prende forma.
Forse, allora, la domanda non è più soltanto come rigenerare uno spazio, ma come prenderci cura degli ecosistemi di cui facciamo parte, partecipando, giorno dopo giorno, al dispiegarsi delle strutture viventi che sostengono la vita dei nostri luoghi. Questo significa prenderci cura dei luoghi, delle comunità umane e più-che-umane che li abitano e delle relazioni che li rendono vivi.
Significa anche interrogarsi su quali economie, quali tempi e quali pratiche rendano questa cura realmente possibile: accessibilità, ospitalità, manutenzione, mutualismo, condivisione dei saperi, attenzione ai corpi, alle fragilità fisiche e psicologiche e alla necessità di prenderci cura di chi, ogni giorno, si prende cura dei luoghi e delle comunità.
Cerchiamo pratiche non estrattive, capaci di produrre valore condiviso prima che valore economico; di rigenerare relazioni prima che consumare esperienze; di rendere accessibile la partecipazione senza scaricarne il costo sulle persone o sugli ecosistemi.
Non è un caso che questo percorso prenda forma a Wunderkammer, affacciata sulla Darsena di Ferrara. Come ogni porto, è un luogo di approdi, partenze e confluenze. Con lo spirito chourmo che lo anima, le diverse consorziate si prendono cura di uno spazio comune, contribuendo, attraverso pratiche differenti, a nutrire un ecosistema condiviso.
Abitare Lo Stato dei Luoghi significa questo: diventare una confluenza di pratiche, comunità, paesaggi e forme di vita.
Vi invitiamo a portare pratiche, laboratori, camminate, ricerche, performance, dispositivi partecipativi, momenti conviviali, ma anche domande e sperimentazioni, che raccontino come ci prendiamo cura dei luoghi che abitiamo e delle comunità, umane e più-che-umane, che li rendono vivi.
Alcune domande per iniziare
Di chi ci prendiamo cura quando ci prendiamo cura di uno spazio culturale?
Quali comunità abitano i nostri luoghi?
Quali pratiche non estrattive stiamo sperimentando?
Come cambiano le nostre pratiche culturali se riconosciamo il vivente come interlocutore?
Quali strutture viventi stiamo contribuendo a far emergere?
DEADLINE 23 AGOSTO 2026
LE INIZIATIVE