Che l’umanità poteva essere migliore,
non c’è dubbio, ma la crescita rimane
una utopia di filosofi e poeti
perduti in pensieri eterei.
La realtà si è coricata supina
sull’erba bagnata di rugiada
e si prende il sole, aspetta attonita,
mentre noi cerchiamo un trifoglio con quattro petali
dentro stanze in odore di chiuso
tentando di sfuggire alla paura della morte.
Siamo eterni apprendisti che non riescono
a usare la vita con giudizio, impauriti,
annoiati dal canto monotono,
sempre lo stesso, dei cantori,
con menti svuotate, stanche, gonfie di ricordi

<div dir=”auto” style=”font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; color: #050505; font-size: 15px; white-space:

0

Previous ArticleNext Article