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Prudenza

L’allegoria della Prudenza è raffigurata da una donna dal doppio volto, uno che guarda il passato e uno che intende il futuro. Nella mano sinistra ha uno specchio in cui fa riflettere il proprio viso, lo specchio diventa un correttore in cui la donna guarda i propri difetti e si indaga prima di agire. La Prudenza è “la virtù della parte razionale dell’anima in cui ha sede l’opinione”, così la definiva Aristotele, prima virtù pratica perché sempre in movimento tra vedere il futuro, decidere e agire. Il conoscere “discosto” oggi è il nostro scudo contro il male, capace di prefigurare il futuro e ci aiuta a scegliere il nostro bene e a rigettare ciò che ci è contrario, avverso. La donna che si specchia è il passo leggero e cauto dell’uomo primitivo mentre esce dalla caverna, lo sguardo attento al paesaggio per potersi muovere con meno pericoli possibili e anticipare il peggio. Se fossimo dotati soltanto di ottimismo saremmo già estinti. Il COVID-19 segna l’inizio del millennio e rischia purtroppo di essere la prima avanguardia del secolo. Riabilita la scienza troppo spesso messa in ombra dalla tecnologia. È il riscatto dell’opinione dell’uomo sull’algoritmo, la costanza di risolvere e non di sorvegliare.

- Claudia Zunino e Francesco Pistoi