P.

Pescare

Pescare

Da un balcone di casa.

Sguardo fisso, un orizzonte di balconi, tetti, alberi.
Nessuno, niente, il vuoto.
Farsi forza e saper pescare, con armi d’ingegno.

Tra i ricordi pescare.
Pescare tra i libri.
Tra tante parole che, troviamo il coraggio di dire.
Pescare tra le proprie paure quelle da annientare.

Pescare i tuoi occhi all’imbrunire, mentre il tramonto diviene una coperta che si poggia un attimo sui tetti, per poi rilasciarli nudi.

Amo la pesca perché mi cullo nei silenzi.

Anche domani, fino ad un nuovo domani, andrò a pescare.

- Luigi Telloli