M.

Mutare

Mutare per sopravvivere.

In un primo momento abbiamo solo trasportato dentro casa il nostro fuori, cercando più o meno di svolgere tra le mura quello che prima facevamo altrove . Lavoro, lezioni, palestra, riunioni, scuola. Perfino gli aperitivi. Adesso c’è una nuova normalità, dei nuovi piccoli riti, una nuova vita dentro le mura.  Ci stiamo adattando. Ci stiamo ripensando. Cambia il mondo di giocare dei bambini, cambia il modo di lavorare, di insegnare, di imparare. Cambiano i rapporti. Mutano i pensieri. All’inizio era il panico, poi l’accettazione, la tristezza, la lotta interiore. Poi ad un tratto succede che ciò che prima ci sembrava surreale adesso viene percepito come normale.  Muta il  significato di felicità, cambiano le priorità, si dona nuovo valore alla parola mancanza. Superfluo e necessario, inutile e indispensabile appartengono a  nuovi immaginari.

Mutare è adattarsi ma non rassegnarsi. Anzi, è’ un combattimento enorme. Un super potere meraviglioso.

- Rita Scalcione