A.

Appuntamento

Avrò agende piene di una nuova unità di misura del tempo che darà una vigorosa certezza al tempo flaccido dei mesi passati. Un futuro pianificato, poco incerto, fatto di tasselli da riempire, da congiungere, da allineare. L’alone romantico di un primo appuntamento deflagrerà sulle azioni quotidiane, che saranno evidenziate, contingentate nel tempo e nel luogo. Un clamore di ogni giorno, atteso, immaginato, desiderato. Ho un appuntamento! annuncerò con voce stentorea, immaginando l’abito, il tragitto, l’emozione.  Avrò appuntamento con una parte di me che si è messa in fila per soddisfare una lacuna di cura, affetto, nutrimento. Io da sola, a distanza dall’altra me che viene accudita, finalmente, ascoltata, riconosciuta. Dov’è lo specchio, ch’io possa finalmente vedermi! Eccomi in un cerchietto di mondo dove riconoscerò la mia immagine rifratta,  sfocata in qualche angolo, come la più autentica me, unica per giorno, luogo ed ora. Non mancherò nessun appuntamento, sarò pronta, nessun rimpianto. Gli appuntamenti con me stessa, per conoscermi, e forse imparare a non avere più paura dell’altro, fuori da me.

- Anna Maria Milone