A.

Alterità

Che cos’è l’alterità?
Nel linguaggio filosofico il carattere di ciò che è o si presenta come «altro», cioè come diverso, come non identico.

L’alterità dovrebbe essere un valore, ed anzi forse il valore etico più elevato.
Ora più che mai, ci sarebbe bisogno di più Alter che Ego, non solo perché ci manca di indagare la natura dell’io attraverso prospettive molteplici, ma anche per reimmaginare molteplici esiti.

Un punto di vista sfaccettato, che si definisce per contrapposizione a quell’io “universale” dietro il quale spesso si nasconde il punto di vista dominante.

L’alterità quindi non solo è una componente fondamentale in cui possiamo riconoscere la “nostra identità”, ci permette di entrare nella complessità del mondo sociale, riconsegnandoci quella sensibilità perduta, che insieme al nostro bisogno di libertà ci rende umani.

Come scriveva Rimbaud «Je est un autre» «Io è un altro».

- Stefania Taverna